Le masse operaie sono soggette a condizioni di esistenza determinate dallo sfruttamento, e hanno in comune l'impossibilità di sviluppare le proprie capacità umane a causa dell'alienazione a cui sono assoggettate.
In queste condizioni di alienazione, sotto il sistema capitalista, il lavoratore si sente separato da vari aspetti del suo lavoro e della sua stessa umanità. In primo luogo, il lavoratore non ha alcun controllo sul prodotto finale del suo lavoro, di cui è il capitalista ad appropriarsi; in secondo luogo, il lavoratore non ha alcun controllo sul processo del lavoro, che è determinato dalle necessità del capitalista; in terzo luogo, il lavoro si trasforma in un'attività esterna al lavoratore, che non gli permette di esprimere la propria natura creativa e libera; e infine, il sistema capitalista alimenta la concorrenza e l'individualismo, il che porta alla frammentazione delle relazioni sociali.
L'alienazione è una conseguenza implicita del sistema di produzione capitalista, in cui il lavoratore si trasforma in mero strumento per la produzione di profitti, invece di costituire un essere umano libero e realizzato.
Sotto il sistema capitalista, le relazioni tra le persone vengono distorte e frammentate. Invece di una comunità solidale, il capitalismo alimenta la concorrenza e l'individualismo tra i lavoratori. Il lavoratore si sente isolato e separato dagli altri, privo di un senso di appartenenza a una comunità più ampia.
Questa alienazione dagli altri esseri umani indebolisce la nostra natura sociale e ci impedisce di sviluppare relazioni significative e solidali con i nostri simili.
Questa situazione fa sì che il partito possa raggruppare soltanto una minoranza della classe operaia, e che nella società capitalista gli elementi coscienti della classe costituiscano inevitabilmente una parte minoritaria della classe stessa.
Compito del partito è organizzare e garantire collettivamente questa coscienza, così come le condizioni necessarie per attirare verso di sé le masse operaie fornendo la risposta politica adeguata in ogni momento, e impedendo che la tattica metta a repentaglio l'obiettivo strategico.
Il partito comunista è un distaccamento della classe operaia, e deve costituirne l'avanguardia nella lotta per il rovesciamento del capitalismo e l'instaurazione del socialismo.
Il ruolo d'avanguardia del partito non è una semplice definizione: deve costituire l'attuazione pratica di una presa di posizione organizzata finalizzata a elaborare gli aspetti che lo devono caratterizzare in quanto avanguardia. Tra questi aspetti vi è l'indispensabile e approfondita conoscenza delle condizioni di vita e di lavoro della classe operaia, tale da permettere, per la difesa dei suoi interessi, la definizione rigorosa degli obiettivi di lotta in ogni momento e nella prospettiva del progresso delle posizioni rivoluzionarie.
Peraltro, è necessario uno stretto legame con la classe e con le masse, che consenta al partito di svolgere un ruolo di orientamento e di guida, poiché la classe operaia necessita che esso svolga tale ruolo per conseguire la coscienza di classe necessaria per portare a compimento la sua missione storica. E in tale ambito il partito deve non soltanto offrire la sua esperienza alle masse, ma anche apprendere da loro e avere contezza in ogni momento di quale sia il loro orientamento e la loro preparazione, sforzandosi di influire sulla loro creazione ed evitando di confondere il livello di determinazione e di volontà delle masse con quello del partito, e perfino dei suoi quadri dirigenti.
Tutto questo va accompagnato da un livello di coscienza, coraggio e combattività che consenta al partito di svolgere i propri compiti in qualsiasi situazione in cui sia chiamato a intervenire. Non va altresì dimenticato che sono la classe operaia stessa e le masse popolari a dover difendere direttamente, sebbene insieme al partito, i propri interessi, e conseguire l'emancipazione.