Editoriale

  • 26/06/14 12.43

Cari lettori,


dopo aver trattato alcuni temi di vitale importanza per il movimento comunista e operaio internazionale, quali la crisi capitalistica, la costruzione del socialismo, il ruolo storico della classe operaia, presentiamo ora un nuovo numero della Rivista Comunista Internazionale, dedicato alla lotta contro l'opportunismo contemporaneo.

 

Lo sviluppo della crisi capitalistica ha nuovamente smascherato il ruolo dell'opportunismo, un fenomeno politico e ideologico, poggiante su una concreta base materiale, la creazione di un'aristocrazia operaia, che ha acquisito dimensioni internazionali. Dato il materiale esplosivo che il capitalismo accumula giorno per giorno, le forze opportuniste svolgono il ruolo di valvole di sfogo della tensione sociale, operando come agenti della borghesia in seno al movimento operaio e popolare per deviarlo dalla via rivoluzionaria, rendendo così un inestimabile servizio alle classi dominanti.

 

Così come in precedenti momenti della storia, anche oggi la borghesia e i suoi portavoce opportunisti esercitano una pesante pressione affinché i Partiti Comunisti, basati sul marxismo-leninismo, abbandonino il fine strategico di rovesciare il potere dei monopoli e costruire il socialismo-comunismo.


Gli articoli in questa edizione analizzano l'esperienza della lotta di diversi partiti contro l'opportunismo e il revisionismo nei rispettivi paesi. In particolare, l'esperienza di quei partiti che sono stati al potere per un certo periodo, specialmente in Unione Sovietica, deve essere posta in rilievo per la loro valenza storica e per l'esperienza diretta della vittoria controrivoluzionaria.


Sono qui analizzati anche i diversi mezzi di pressione utilizzati dagli opportunisti contro le forze marxiste-leniniste. Tra questi possiamo citare lo sforzo affinché i Partiti Comunisti abbandonino i compiti derivanti dal loro obiettivo rivoluzionario e si diluiscano in larghi fronti interclassisti sotto la demagogica parola d'ordine della “unità della sinistra”. Con pari intensità, alcuni partiti sono spinti ad impegnarsi nella gestione governativa del capitalismo e ad abbandonare la linea della rottura e del suo abbattimento rivoluzionario, tacendo le conseguenze disastrose che ciò ha comportato per il movimento comunista nel corso del XX° secolo.

 

Altri articoli di questo numero trattano in modo critico, con il coraggio che il momento storico richiede, di alcune pericolose deviazioni che stanno prendendo forma nella linea politica di alcuni partiti appartenenti al movimento comunista internazionale. Possiamo citare la critica alla teoria del multipolarismo in campo internazionale e alle posizioni di cedimento di fronte alle unioni imperialiste, come nel caso del Partito della Sinistra Europea, che lavora per la mutazione socialdemocratica dei Partiti Comunisti europei e cerca, con tutti i mezzi possibili, di espandere internazionalmente le proprie posizioni opportunistiche.


Come detto nel primo numero della Rivista Comunista Internazionale, la riorganizzazione teorica e ideologica del movimento comunista nonn può avvenire senza un forte scontro con le correnti idealiste che operano all'interno del movimento del lavoro e con qualsiasi forma di opportunismo.


Viviamo nel periodo storico della transizione dal capitalismo al socialismo, aperto dalla Grande Rivoluzione d'Ottobre nel 1917, nell'era delle rivoluzioni proletarie, quando ogni Partito Comunista deve definire la propria strategia per conquistare il potere, indipendentemente dagli avversi rapporti di forza che possono esistere in un dato momento. Come Lenin ci ha mostrato e come è stato confermato dalla storia del Partito Bolscevico, affinché la rivoluzione sia possibile, occorre che le posizioni rivoluzionarie diventino la corrente principale all'interno della classe operaia e per questo è necessario smascherare le forze opportuniste e sconfiggere ideologicamente le loro posizioni politiche di integrazione nel capitalismo.


Questo 4° numero della RIVISTA COMUNISTA INTERNAZIONALE si propone di essere un utile strumento nelle mani dei militanti delle organizzazioni comuniste che affrontano il fenomeno opportunista in ogni paese, uno strumento per una lotta che faccia avanzare le posizioni marxiste-leniniste all'interno del movimento comunista e operaio internazionale.

 

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